Ansia se la conosci la eviti: il disturbo ossessivo compulsivo

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Continua la rubrica sull’ansia della Dr.ssa Pellegrini. Oggi si parla del disturbo ossessivo compulsivo. Cosa è e come curarlo?

Un altro dei disturbi d’ansia molto comune nelle donne è il disturbo ossessivo-compulsivo che comprende pensieri ansiogeni, ripetitivi e intrusivi, le cosiddette ossessioni, e le compulsioni, rituali e comportamenti esercitati al fine di alleviare e neutralizzare l’ansia causata dai pensieri intrusivi.

Cosa sono le ossessioni e le compulsioni?

disturbo-ossessivo-compulsivo_N2Si hanno ossessioni quando le persone si preoccupano in maniera eccessiva dello sporco e dei germi o dall’idea di potersi contaminare, dalla paura di perdere il controllo di sé e diventare aggressive, di aver contratto malattie, anche se di solito riconoscono che tutto ciò non è realistico, ma non riescono a cessare di pensarvi.
Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi (lavarsi le mani, riordinare) o azioni mentali (contare, ripetere formule mentalmente) messi in atto per ridurre l’ansia provocati dalle ossessioni e sono quindi una conseguenza delle ossessioni.
Anche questa problematica è legata all’ansia, non riusciamo a evitare di pensare o compiere specifici gesti, anche se ci rendiamo conto della loro inutilità.
Worried1E spesso questi gesti e pensieri sono talmente intrusivi che possono anche nuocere al normale svolgimento delle attività quotidiane. Spesso questa difficoltà si ha o viene aumentata nei periodi di elevato stress, o forte preoccupazione, e scompare da sola nel momento in cui la situazione a monte viene risolta. Ma in determinate persone spesso essa rimane ed è necessario quindi riconoscerla per riuscire a trattarla.

Come affrontare e gestire le ossessioni e le compulsioni?

Zen_stones_Midday_by_HollowIchigoBankiPer superare al meglio questi disturbi, si possono seguire alcuni semplici consigli.
Possiamo riservare qualche minuto al giorno a pensare a tutti i dubbi, le ansie, le difficoltà che ci affliggono e che ci vengono in mente, cercando di farci inondare da pensieri negativi con lo scopo di sfogarli. Possiamo cercare di trovare sempre lo stesso momento, in cui siamo serene, senza fretta e senza altre persone, in modo da riuscire a concentrarsi sulle ansie, immaginando dunque tutto quello che ci spaventa. Vedremo che spesso è possibile fronteggiare, più di quello che si pensa.
Un’altra strategia che possiamo adottare quando ci vengono pensieri inutili che sentiamo di dover e voler risolvere subito, consiste nel bloccarli: usando questa strategia soltanto se questi pensieri ci vengono alla mente spontaneamente. Bloccare quindi tutto quello che percepiamo di dover risolvere, fare e che riconosciamo essere il nostro oggetto della ossessione.
Altrimenti possiamo seguire altre tecniche, come trovarsi un impegno o un hobby che appassioni e che porti via il tempo e le ansie o praticare sport, sempre consigliato per il corpo ma soprattutto per la gestione dei pensieri inutili.
Nelle situazioni dove tutto questo non funziona, è necessario chiedere aiuto. La terapia fai da te non è in genere suggerita. È fondamentale in queste situazioni affiancarsi a uno specialista che sappia analizzare le ragioni di questa difficoltà in maniera da aiutare a superarla, motivi che spesso sono molto diversi nelle persone e che variano anche in base alla storia familiare.
La storia del disturbo sarà raccolta in diverse fasi del trattamento per favorire la comprensione della propria sofferenza, tramite la terapia le persone potranno essere supportate facendogli capire le ragioni per cui dovrebbero fare ciò che non riescono a fare, cioè imparare ad accettare le sensazioni spiacevoli generate dall’ansia e a impegnarsi gradatamente a non mettere in atto gli evitamenti e i rituali.

Dr.ssa Eleonora Pellegrini

Psicologa

Per approfondimenti, informazioni, richieste di consulti potete scrivere alla psicologa Eleonora Pellegrini all’indirizzo email pellegrinieleonora@alice.it, o visitare la pagina Facebook Psicologia-per-Famiglia, dove è possibile registrarsi per ricevere gli aggiornamenti del blog http://psicologiaperfamiglia.blogspot.it/

 

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